Fidelity to Absence: Marrano Memory as Counter-History

Benedetta Pozio

Abstract


This article theorizes Marrano crypto-Judaism through the lens of Walter Benjamin’s messianic philosophy,
proposing the Marrano condition as emblematic of “objectless anamnesis”, a memory stripped of content yet charged
with ethical exigency. Engaging the Jewish imperative of Zakhor, it contends that Marranos sustain redemptive potential
not through codified ritual but through gesture, narrative, and silent transmission. Benjamin’s concept of Eingedenken
frames this as a form of political-theological resistance, fracturing historicism’s “homogeneous time” and sustaining the
“weak messianic power” to redeem historical ruins. Marrano secrecy, mirroring Benjamin’s hidden theology, calls for an
allegorical hermeneutics capable of decoding their silence, exile, and transmission without substance. Ultimately,
Marranism reconfigures exile as a site of counter-historical threshold, where silence becomes an indictment of
triumphalist temporality. Through Benjamin’s “secret appointment”, this intergenerational memory opens onto a radical,
diasporic cosmopolitanism, in which justice, perpetually deferred, remains insistently imminent.

Il presente contributo propone una rilettura del cripto-giudaismo marrano attraverso la lente della filosofia
messianica di Walter Benjamin, assumendo la condizione marrana come figura paradigmatica di un’anamnesi senza
oggetto, una memoria spogliata totalmente di contenuti positivi, ma intensamente investita di urgenza etica. Alla luce
dell’imperativo ebraico Zakhor, si sostiene che i Marrani preservino un potenziale redentivo non mediante ritualità
codificate, ma bensì attraverso il gesto, il racconto e la trasmissione silenziosa. Il concetto benjaminiano di Eingedenken
configura questa forma di memoria come pratica politico-teologica capace di infrangere il “tempo omogeneo” dello
storicismo e di mantenere attiva la “debole forza messianica” cui il passato rivolge la propria istanza. La segretezza
marrana, in risonanza con la teologia occulta di Benjamin, esige un’ermeneutica allegorica capace di interpretare il
silenzio, l’esilio e la trasmissione svuotata di contenuto non come mere assenze ma come forme attive di significazione.
In questa prospettiva, il marranismo si configura come soglia contro storica, entro la quale l’esilio diviene il luogo in cui
la frattura della tradizione genera aperture inedite nella linearità del tempo storico. Attraverso la “segreta intesa” tra le
generazioni evocata da Benjamin, la memoria marrana si declina come vincolo trans-temporale, inaugurando una forma
radicale di cosmopolitismo diasporico in cui la giustizia, per quanto eternamente procrastinata, insiste come possibilità
messianica latente.


Keywords


Marranism; anamnesis; Walter Benjamin; messianism; Zakhor; secrecy; counter-history; remembrance; crypto-Judaism; temporality. Marranismo; Anamnesi; Walter Benjamin; messianismo; zakhor; segretezza; controstoria; ricordo; cripto giudaismo; temporalità.

Full Text:

PDF


DOI: http://dx.doi.org/10.12869/TM2025-3-05

Refbacks

  • There are currently no refbacks.


ISSN 2282-0043 - Registered at the Court of Rome on Nov. 8, 2012, no. 305/2012

All articles are © Europa Ricerca Onlus